“L’ esperienza di tutti i giorni ci induce a vedere la dimensione pubblica come il luogo della manipolazione, come un ambito io cui più che gli argomenti contano le strategie comunicative, i metodi per attirare l’attenzione del pubblico, gli effetti per suggestionarlo. La cieca deresponsabilizzazione di un pubblico degradato a massa, tipica dei regimi totalitari o delle democrazie populistiche o plebiscitarie, rappresenta effettivamente un monito inquietante che può condurre a volte ad una diffidenza di fondo verso la dimensione del pubblico.
La stessa idea di opinione è stata identificata da Platone in avanti, con il contrario di verità, mentre Toqueville e Mill hanno messo in guardia dalla tirannia della maggioranza che una pubblica opinione può esprimere.
Questa consapevolezza è importante per rendersi conto che tutto ciò che avviene io pubblico non è di per se garanzia di democraticità né di critica.”
W.P.

Ben tornati a tutti! Presto ricominceranno gli aggiornamenti ;)

Buona serata,
Laura Premoli

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