Sarà che io per prima sono coinvolta in questo scandalo, sarà che sono stordita dal comportamento del Comune di Milano, sarà la delusione che provo per il comportamento e la mancata correttezza nei confronti dei loro cittadini (tra cui figuro anch’io), ma per tutte queste ragione e anche di più sono a pubblicare La Lettera aperta indirizzata all’Illustre Sindaco di Milano (Dott.ssa Letizia Moratti) firmata da Matteo Salvini per dar pubblica voce allo sdegno ormai comune tra migliaia di cittadini.
Nella speranza che qualcosa cambi e che, come già detto da Matteo Salvini (capogruppo di Lega nord nel Consiglio Comunale di Milano, le multe vengano ricondotte ad un’unica ammenda per far fede alla propria forma giuridica: correggere un comportamento irregolare sanzionandolo e non quello di sanare i conti di bilancio del comune a spese dei concittadini.
Qui a seguire l’articolo pubblicato su decine di giornali nazionali e su affaritaliani.it. Se qualcuno fosse nelle ns stesse condizioni, Vi invito a visitare il forum “Dalla parte di chi guida” con istruzioni su come e a chi ricorrere.
Lettera aperta al Sindaco di Milano
Quelle multe gridano vendetta
Cara Letizia,
per Milano i prossimi saranno anni importanti e, se si lavorerà bene, anni che riporteranno Milano a primeggiare in Europa.
L’occasione dell’EXPO infatti, se ben sfruttata, restituirà alla nostra città mezzi, infrastrutture e prestigio che negli ultimi anni si erano sicuramente andati perdendo.
I milanesi guardano con attesa e fiducia alla scadenza del 2015, ma proprio perchè ci attende questa grande sfida sono giustamente ancora più attenti ed esigenti per quello che riguarda la vita quotidiana in città. Ecco perché quello che ti vado a segnalare rappresenta veramente la vicenda che ha dell’incredibile.
In questi giorni mi ha scritto Matteo, milanese di 37 anni che non aveva mai preso multe in vita sua; da gennaio ad oggi è riuscito nell’ardua impresa di ricevere (per il momento …) ben 21 contravvenzioni. E’ impazzito tutto di un colpo il Matteo? No, ha semplicemente continuato a fare quello che ha sempre fatto negli ultimi anni, cioè è passato in scooter per via Lamarmora per andare in ufficio.
Peccato che via Lamarmora, oltre a diventare zona Ecopass, con segnaletica assolutamente incomprensibile da gennaio è divenuta anche via riservata ai taxi. Risultato: Matteo (che per nota di cronaca è direttore finanziario di una importante banca milanese) per il momento pare dover pagare circa 6.000 euro.
Da Matteo a Jacopo, altro milanese che, evidentemente ignaro e in buona fede, ha raggiunto quota 6.000 euro di multe con il suo scooter, anch’egli confondendo la nuova corsia riservata con il varco Ecopass.
Da Jacopo a Guglielmo, che da 40 anni percorreva corso Magenta, e che da gennaio è diventato anch’egli inconsapevolmente un “fuorilegge”.
Tocca poi a Loredana, che da gennaio ad oggi ha percorso corso Magenta i lunedì e i martedì per due volte al giorno per accompagnare la figlia al teatro Litta. Mal gliene incolse: plurimultata!
Stessa storia per Bruno che mi chiede via mail se “devo chinare la testa e pagare come al solito”, per Myriam, che sta annegando in un mare di verbali, per Giampaolo, anch’egli vittima di multe “derivanti da cartelli ingannevoli” e che si ritiene truffato dal Comune di Milano.
Per non annoiare oltre cito da ultimi Alessandro, trentenne di Origgio, che ha cominciato a preoccuparsi il 20 maggio quando, a 4 mesi di distanza dalla presunta “infrazione” ha cominciato a raccogliere in casella postale decine di multe; poi Laura, 23enne di Opera, impiegata, che “sta vedendo finire tutto il proprio stipendio direttamente nelle tasche del Comune di Milano”; infine Elena, anch’ella transitata in corso Magenta e per sua ammissione “abituata a fare il mio dovere pagando laddove in torto” ma in questo caso vittima di una quantomeno malaccorta gestione di queste nuove vie riservate.
Tutti questi milanesi, cittadini integerrimi fino a ieri ma pluri sanzionati in questi 4 mesi, mi chiedono se ci voleva molto a segnalare meglio l’impercorribilità di questi 5 tratti di strada o a piazzare, almeno per le prime settimane, dei vigili urbani che segnalassero la novità.
Cara Letizia, ti pare una cosa normale? Dobbiamo dire a questi cittadini che “ci spiace ma non possiamo farci niente”? Penso e spero di no.
Certo che Tu e l’Assessore Croci riusciate quanto meno a ridurre ad una sola le infrazioni da pagare per queste persone, Ti saluto e ci auguro in bocca all’EXPO!
6 giugno 2008
Matteo Salvini







































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