Noi, da sempre, non siamo esattamente all’avanguardia nelle strategie di comunicazione: da un lato per la nostra cultura, dall’altro per il nostro essere falsamente innovatori cadendo molto spesso nela convenzionalità delle idee e nel restare conservatori circa le nostre abitudini sia a livello individuale che a livello sociale.
Proprio in questi giorni, mi è stato comunicato che la nota azienda Parking Stripe ha messo a punto una nuova strategia di comunicazione: “Rails”. Rails è uno strumento realizzato con un rivestimento in materiale speciale che colora il corrimano delle scale mobili rendendolo proponendo messaggi / pubblicità non convenzionali che possano attrarre e colpire il potenziale cliente .
Ma è davvero nuova? O da considerarsi innovativa solo a livello nazionale?
A livello europeo e più in generale mondiale questo tipo di strategia di comunicazione è ben più che superata da innovativi strumenti sicuramente più impattanti sull’attenzione del “prospect”.
Ma perchè in Italia non riusciamo a innovarci e siamo sempre in ritardo sulle reali “novità ”?
Sicuramente a livello sociale siamo ben più condizionati e soprattutto spronati a non lasciarci coinvolgere nelle innovazioni comunicative (non siamo mai stati pionieri in questo) e sicuramente siamo ancor più riluttanti al sentirci coinvolti nei processi di vendita da parte delle aziende e stiamo imparando solo negli ultimi mesi cosa vuol dire nella realtà creare un’esperienza per il cliente e fidelizzarlo correttamente per il futuro.
Ad ogni modo, stiamo crescendo piano piano (anche troppo piano direi)… ma come spesso si dice… da qualche parte si dovrà pur cominciare
Ecco qui di seguito proposte le foto della nuova strategia made in Parking Stripe


Un cocktail di soluzioni per il marketing più innovativo ricco di contorni a base di casi aziendali, analisi, advertising e molto molto altro ancora
flashmotus
luglio 2nd, 2008 at 12:00
troppissimo piano, proprio per questo ogni piccolo segnale di innovazione, se pur non particolarmente originale come questo, è ben accetto.
Riguardo i tuoi punti interrogativi, i tuoi perchè che sono anche i miei, spesso inciampo in responsabili marketing con tanto di master in comunicazione aziendale o titoli altisonanti ed equipollenti incapaci di comprendere anche solo i concetti base di social network, figuriamoci…