Archive for the ‘press release’ Category

Madre Natura è nata in Italia

mothernatureProcter&Gamble e il loro marchio Tampax ha chiesto alla nota agenzia Leo Burnett di Milano (insieme alla collega di Chicago)di realizzare una campagna globale e trasversale adatta ai più diversi profili di cliente senza differenze di cultura circa un agomento che per molte donne è un tormentato tabù. Il messaggio doveva essere universale così come la campagna.

Ma come farlo funzionare? Come rendere tutti uguali davanti alla legge di P&G? E soprattutto, come rendere tutte uguali perdendo di quel fascino che l’identificazione dona alla pubblicità creativa?

La soluzione è rendere la campagna esperenziale per il più alto numero di persone. E quale miglior modo se non un ironico contatto con il pubblico ?
Il team milanese capitanato da Giorgio Brenna (Amministratore Delegato di Leo Burnett Italia) ha scelto per l’occasione una protagonista d’eccezione: Madre Natura.
Ma non quella che siamo soliti vedere nei programmi di Bonolis, ma quella originale. Una sorta di versione più “ruvida”, quasi graffiante.

Questa figura voleva significare la famelica puntualità delle mestruazioni nei momenti più sbagliati della vita di ogni donna. Si. Ogni Donna In Tutto Il Mondo.

Alcuni Blogger hanno intervistato Brenna che spiega, rispondendo alle numerose domande,  come sono riusciti a realizzare una campagna così innovativa in un orizzonte così immutato come quello del mercato degli assorbenti.

Mother Nature su Facebook

| Si ringrazia Hagakure per l’invito all’incontro con Giorgio Brenna (Leo Burnett Italia), e mi scuso ancora di aver dovuto rifiutare a causa di impegni lavorativi.

Ottimo lavoro, davvero un’ ottima campagna |

Intervista a Laura Premoli di Enjoy The Market

Laura Premoli

 

“Le ragioni che mi hanno spinta ad aprire un blog sono le stesse che mi fanno andare avanti ogni giorno in questo campo, e cioè la voglia di scrivere liberamente, la voglia e la necessità di informare gli altri, il desiderio di essere ascoltati senza aver obbligato qualcuno a prestarti attenzione”

 

Uscita oggi su Liquida Magazine, Vi propongo l’intervista che mi ha visto protagonista per qualche riga ^^ [Leggi l'intera intervista]

^_^ Spero vi piaccia ^_^ 

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Da quanto tempo gestisci un blog?
Dal 2004 navigo attivamente su Internet realizzando contenuti dapprima per siti web e più recentemente per blog. Il mio primo blog è stato Enjoy the Market, nato nell’aprile 2007, inizialmente basato su piattaforma Blogger (by Google) poi, una volta consolidato il pubblico, diretto su piattaforma Wordpress con proprio dominio.

Quali blog leggi regolarmente?
Quanti? Troppi…. Se ne devo scegliere tre, seleziono sicuramente Crazy-Marketing.it perchè mi permette di raccogliere feed da oltre 50 blog su tematiche di marketing, comunicazione e hi-tech, come seconda risorsa
seleziono Ninja Marketing perché grazie al gran numero di collaboratori che ha in attivo mi permette di restare sempre aggiornata sugli ultimi trand della comunicazione e infine Marketing Alternatif che da sempre è tra i miei preferiti grazie alla eccellente qualità d’informazioni e dall’alto grado di aggiornamento delle notizie.

Perché hai cominciato?
Ottima domanda…. me lo chiedo sempre anch’io. In realtà all’inizio era la voglia di condividere con altri la mia passione per il marketing e crearmi una risorsa che mi permettesse di essere sempre aggiornata sul mondo del marketing e dell’high-tech. Ad oggi le ragioni sono diverse, come primo resta sempre la mia passione per il marketing e la tecnologia, ma dall’altro si è sviluppata e creata una sorta di “relazione” con i miei lettori e un affetto profondo verso il mio blog.
Solo ora mi rendo conto che le ragioni che mi hanno spinta ad aprire un blog sono le stesse che mi fanno andare avanti ogni giorno in questo campo, e cioè la voglia di scrivere liberamente, la voglia e la necessità di informare gli altri, il desiderio di essere ascoltati senza aver obbligato qualcuno a prestarti attenzione. In fondo un blog è questo: è la forma più democratica di informazione. L’utente sceglie in primis che tipo di informazione vuole ricevere, e solo dopo questo primo passo decide da chi ottenerle. Può sembrar scontato a molti, ma è per questa ragione che i blog sono così frequentati e per la stessa ragione, se sono abili, riescono ad essere più credibili di un qualsiasi mezzo di informazione tradizionale. [...]

–> Continua a leggere su Liquida <–

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Tahiti – Invest in Your Love

C’ è crisi …c’è crisi… lo dicono tutti… quindi dovrà pure esserci, no? E che facciamo ora? Ci potremmo chiudere tutti in casa, risparmiare, uccidere il postino per non pagare la bolletta oppure… 

vivere come sempre e fare del nostro meglio per evitare il più possibile di fermare tutto a causa di timori, paura, instabilità che di fatto, almeno per il momento, sono frutto in gran parte di mala informazione e paura addossata al pubblico. 

Proprio per questa ragione Tahiti, capitale dell’amore senza preoccupazioni, promuove il proprio territorio giocando sul tema degli investimenti… così poco sicuri quelli in borsa, così ricchi e redditizi quelli fatti su noi stessi. 

La campagna è partita sul blog http://investinyourlove.wordpress.com per poi trasferirsi sull’ufficiale http://www.investinyourlove.it 

La campagna si è sviluppata attraverso dei frozen che hanno avuto luogo il 25 marzo a  Roma e il 31 marzo a Milano ottenendo più di 200 partecipanti nella sola Capitale. 

Gli eventi sono stati ripresi da Repubblica.it, Il messaggero,  Virgilio, City, Metro, DNews, Excite, TG2 e Studio Aperto.

Invest in Your Love – Frozen Kiss Roma

Gruppo su FaceBook per unirti ai fan e saperne di più

Frozen Kiss ROME in piazza San Lorenzo in Lucina

Il frozen kiss di roma e il dietro le quinte

Pronti per partire allora?

Widgadget! Per gli amanti dei Widget

home_ita widgadget

Da più di un anno nella blogosfera i Widget la fanno da padrona permettendo una altissima personalizzazione, alta integrazione all’interno della piattaforma e possibilità di data-store. 

Widgadget da un paio di anni persegue un’incessante crescita e ricerca delle novità che possano perettere una più ampia capillarità del sistema widget permettendo all’utente non solo di adattarlo ai propri contenuti, ma addirittura ricrearlo a propria misura.

Tutto questo permette all’utilizzatore non solo di sfruttarlo ma riesce anche a percepirlo come mezzo di comunicazione sempre più ad alto potenziale per raggiungere i propri lettori target e affini.

Sul portale it.Widget.com è possibilie dunque, previa registrazione, creare a titolo gratuito widget web, desktop , esterni e widget-spille. 

Servizi profesisonali sono riservati alle imprese alle quali viene data la possibilità di creare widget ad hoc personalizzati in ogni aspetto, arricchiti con testi, messaggi audio e video, possibilità di monitoraggio e statistiche e controllo della diffusione. 

WebSite: www.it.widgadget.com

Per Maggiori Informazioni:

Francesco Cervi
francesco.cervi@widgadget.com
www.widgadget.com

Due Volte Wired….. !

Il weekend scorso, mentre soggiornavo in quel di Madrid, colta da una improvvisa voglia di leggere l’ultimo numero di Wired e troppo distante da casa per poterlo leggere in Italiano ho acquistato la versione originale americana. Beh, la grafica sicuramente meno pregiata ma i contenuti…. decisamene buoni e interessanti…come sempre!

Bene, tornata in Italia, il lunedì stesso mi reco in edicola per la versione italiana. Curiosa di leggere come Luna abbia progettato il secondo numero decido di passare la pausa pranzo io e il mio Wired e immergermi follemente nella lettura. 

Tra una foglia di insalata e l’altra mi accorgo che …. ehi! Ma questa l’ho già letta! Dove…. ah si, su Wired US…. bello! Interessante…. 

Beh, di fatto l’articolo ha un suo perchè, e la “formula segreta” che spiega di come il crollo di Wall Street fosse stato previsto illustrandone le cause che lo hanno scatenato è decisamente un argomento tosto e soprattutto attuale….

però…. almeno la grafica… i contenuti…. just a drag, drop and translate mi sembra un pò eccessivo per un giornale che si presenta come innovativo… 

Passando ai crostini e al tonno mi imbatto in colori e forme familiari…

Ma! Anche questa…. già vista…. no dai, le cover dell’iPhone più gettonate no…. non possono aver fatto lo stesso anche per questo…. e mentre mi convinco per il resto della giornata di non averlo visto sul suo omonimo US made, a casa ho purtroppo la conferma che anche questo, di fatto, è stato incollato cambiando giusto giusto qualche colore alla foto. 

Che delusione….. 

Non me la aspettavo proprio da Wired…. appena uscito, e già scarseggiano gli argomenti? 

Per carità, nulla di non palesato (le firme erano di fatto quelle degli autori degli articoli originali), però mi chiedo se a questo punto anche il numero uno prevedesse queste piccole “copiature” per riempire gli spazi…. e se soprattutto anche in futuro si verificheranno…. 

Spero vivamente di non assistere più a eventi di questo tipo….

di fatto mi sorge il dubbio che anche altri magazine internazionali non abbiano fatto manovre simili…. 

Non so francamente quanto questo possa essere o meno rispettoso nei confronti dei lettori…. io un pò di amaro ce l’ho, spero che i prossimi numeri diano una bella sterzata e correggano tutte quelle piccolezze lasciate al caso e, soprattutto, che spostino il sommario dalla 13a pagina a non più della 8a… :D Anche se si sa…. gli ADs sono sempre i benvenuti… però, per 4 euro…. diamo un pò di importanza anche al lettore, no? 

In bocca al lupo Wired, e mi raccomando….. 

For your reference… the photostreem dei due a confronto…