Madre Natura è nata in Italia
Procter&Gamble e il loro marchio Tampax ha chiesto alla nota agenzia Leo Burnett di Milano (insieme alla collega di Chicago)di realizzare una campagna globale e trasversale adatta ai più diversi profili di cliente senza differenze di cultura circa un agomento che per molte donne è un tormentato tabù. Il messaggio doveva essere universale così come la campagna.
Ma come farlo funzionare? Come rendere tutti uguali davanti alla legge di P&G? E soprattutto, come rendere tutte uguali perdendo di quel fascino che l’identificazione dona alla pubblicità creativa?
La soluzione è rendere la campagna esperenziale per il più alto numero di persone. E quale miglior modo se non un ironico contatto con il pubblico ?
Il team milanese capitanato da Giorgio Brenna (Amministratore Delegato di Leo Burnett Italia) ha scelto per l’occasione una protagonista d’eccezione: Madre Natura.
Ma non quella che siamo soliti vedere nei programmi di Bonolis, ma quella originale. Una sorta di versione più “ruvida”, quasi graffiante.
Questa figura voleva significare la famelica puntualità delle mestruazioni nei momenti più sbagliati della vita di ogni donna. Si. Ogni Donna In Tutto Il Mondo.
Alcuni Blogger hanno intervistato Brenna che spiega, rispondendo alle numerose domande, come sono riusciti a realizzare una campagna così innovativa in un orizzonte così immutato come quello del mercato degli assorbenti.
| Si ringrazia Hagakure per l’invito all’incontro con Giorgio Brenna (Leo Burnett Italia), e mi scuso ancora di aver dovuto rifiutare a causa di impegni lavorativi.
Ottimo lavoro, davvero un’ ottima campagna |












